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Mai la Liquirizia è stata, ovunque nel mondo, protagonista indiscussa di un evento creato per celebrarla.

Con “Liquiritia – Le Tue Radici”, dal 24 al 26 Settembre prossimo, Rossano vuole finalmente rendere omaggio a questo affascinante prodotto caratteristico e rappresentativo, non solo della sua economia, ma di gran parte del territorio calabrese e della propria storia.
L’evento Liquirizia- Le Tue Radici è patrocinato dal Ministero per le Politiche Agricole, dalla Regione Calabria, dalla Provincia di Cosenza, dal Comune di Rossano e del Comitato Rossano per San Nilo, ed è prodotto da Eurochocolate. Vede la collaborazione della Diocesi di Rossano-Cariati, dell’APT di Cosenza, dell’UnionCamere Calabria, dell’Università della Calabria – Facoltà di Economia, Corso di Laurea in Scienze turistiche.

Liquiritia sarà ricca di appuntamenti mirati a farne conoscere più da vicino la storia e le caratteristiche, indissolubilmente legate alla cultura del territorio.

Non dimentichiamo, infatti, che, nel Medioevo, le radici di Liquirizia, che nascono spontaneamente soprattutto nelle zone costiere, erano considerate infestanti e la loro raccolta è cominciata proprio per liberare i terreni che, così, potevano essere dedicati ad altre colture. Poi essa è proseguita perché permetteva di sfruttare la terra nell'anno di riposo della rotazione, e quindi di continuare a dare lavoro ai tanti contadini e braccianti provenienti da altre zone della Calabria, che prestavano servizio nei latifondi.
A partire da 1500 la vendita della radice di Liquirizia diventa fiorente e, due secoli più tardi, nel 1715 nasce in Calabria la prima fabbrica di lavorazione della Liquirizia.
Da allora, l’uso del succo in medicina, erboristeria e cosmesi, ma anche in cucina, nella preparazione di piatti dolci e salati, e la diffusione di caramelle e dolciumi al gusto di Liquirizia è andato aumentando sempre di più.

Molto c’è, dunque, da sapere su questa preziosa radice. Per questo durante i tre giorni di “Liquiritia – Le Tue Radici” si terranno corsi, seminari e degustazioni guidate. Esperti, figure professionali del settore e produttori aiuteranno i partecipanti ad approfondirne gli aspetti botanici ed organolettici, le varie declinazioni, gli abbinamenti, l’utilizzo della “radice amica” in cucina ed in erboristeria, seguendo vari percorsi tematici nelle diverse sessioni.

Un seminario dal titolo “Liquirizia, Liqueritia, Liquoritia: mode e modi di un grande piccolo prodotto” tenterà, Venerdi 24 settembre, di spiegare modi diversi non solo di chiamare la Liquirizia, ma anche di intenderla e di utilizzarla.

Del resto, Paese che vai… Liquirizia che trovi. Per una volta, tutte le innumerevoli varietà di liquirizia esistenti in commercio saranno riunite a Rossano, negli spazi espositivi interamente ed esclusivamente dedicati alla Liquirizia. Piazze e strade del Centro storico ospiteranno, infatti, il Liquiritia Show, un tripudio di caramelle, canditi, radici, spezie che rappresenta anche un’occasione unica per conoscere ed apprezzare il prodotto sotto tutte le sue forme.

Per chi non si accontenta, ci sarà la Bottega degli Speziali, riproduzione originale e curiosa di un antico negozio dove esperti consulenti di benessere consiglieranno preparati a base di liquirizia, dagli infusi alle creme, dalle tisane, agli sciroppi.
Sono 6.000 anni, d’altro canto, che la liquirizia, o, come viene chiamata in gergo botanico, la Glicyrriza Glabra, è conosciuta nel mondo per le sue proprietà sedative, antinfiammatorie, cicatrizzanti, antibatteriche e rinfrescanti.
Ma non solo… Lo sapevate che, secondo alcuni, la Liquirizia ha proprietà afrodisiache?
Nell’attesa di una risposta, Liquiritia – Le Tue radici propone due appuntamenti legati al fascino della Liquirizia.

Il primo, Venerdì 24 Settembre, è Liquiritia Opening Night, una cena insolita dove la radice diventa protagonista di curiosi piatti e di abbinamenti unici con liquori, sigari e cioccolato. A proporli, in maniera unica ed originale, Chefs, Maestri Pasticceri, Gelatieri e Food Designer d’eccezione. Il secondo appuntamento è, invece, Sabato 25 Settembre, con Black Fashion, sfilata di moda ispirata ai colori e alla sinuosità della liquirizia lavorata, dove il nero lucido sfocerà in creazioni di tendenza glamour, il violaceo dei fiori della sua pianta darà spunti di carattere pop, a fianco di creazioni di stampo etnico che traggono spunto dai colori caldi della terra e delle radici grezze.

Liquiritia – Le Tue radici vuole essere una celebrazione della liquirizia nel suo complesso, ma è anche l’occasione per valorizzare un territorio, come quello calabrese, dalla storia antica e dalle ricche tradizioni greco-bizantine che, ancora oggi, si ritrovano nell’arte, nell’architettura sacra e nelle piazze della città di Rossano. Luoghi che durante la manifestazione saranno musicalmente contaminati dalla presenza delle coinvolgenti “nere” note vocali e musicali dei Gospel e dalle fantasiose scenografie floreali degli insuperabili Maestri di Noto che utilizzeranno anche le Radici di Liquirizia per realizzare insolite composizioni.

Nell’ambito prettamente eno-gastronomico la liquirizia non poteva non mescolarsi ad altri prodotti tipici locali. Dei Black Menù saranno creati e proposti per l’intera durata della manifestazione dai principali ristoranti della zona.
Non può poi mancare la visita alla storica Fabbrica della famiglia Amarelli, dove, secondo un calendario di appuntamenti, sarà possibile vedere e capire il procedimento e le tecniche di lavorazione della liquirizia.
Il percorso si concluderà con una visita anche al Museo della Liquirizia Giorgio Amarelli, annesso all’azienda, esempio unico al mondo in cui trovare documenti, pubblicità, packaging che hanno segnato la storia dell’ “oro nero” calabrese.

Durante la tre giorni di Liquiritia sarà anche possibile andare nelle terre dove nasce spontaneamente la radice della Liquirizia per assistere alle fasi dell’inizio raccolto.
Ma ancora da segnalare un altro special event: Corto Noir, una rassegna di cortometraggi noir realizzati da registi d’avanguardia nazionali, che animerà le notti di Rossano Calabro dal 24 al 26 Settembre.

La fondazione dell’antichissima Città di Rossano, posta a nord della Calabria jonica, si fa risalire alla colonizzazione magno-greca, nel 195 d.c. Il suo periodo d’oro fu durante la colonizzazione bizantina, quando Rossano, nel X secolo, è uno dei principali centri politico-religiosi dell’Italia Meridionale.  Simbolo della bizantinità rossanese è il tempietto del San Marco (IX-X sec.) che, con le sue caratteristiche cinque cupole e le tre absidi che ne disegnano le forme leggere ed eleganti, rivolgendosi ad Oriente, si staglia contro il verde dei monti circostanti. Fulcro della religiosità cittadina è l’icona bizantina della santissima protettrice Achiropita, la non dipinta da mano umana. Altro Patrono della Città è San Nilo di Rossano, figura dall’alto carisma culturale, religioso e in senso lato politico, fondatore dell’Abbazia di Grottaferrata, di cui nel 2004 ricorre il Millenario. La spiritualità della Città venne alimentata, in quei secoli, anche dai monaci greci orientali che diedero anche vita a quel costume eremitico, i cui segni oggi restano vivi tra le grotte e le laure che incidono i fianchi delle vicine montagne. Ed è grazie a questi monaci, probabilmente, che Rossano si pregia di custodire il Codex Purpureus Rossanensis: un evangelario greco miniato, composto, pare, ad Antiochia di Siria nel VI secolo, su pergamena purpurea, con inchiostro d’oro e d’argento, che, per la sua antichità, la preziosità del materiale e il suo stato di conservazione, rappresenta un unicum. Salendo verso la montagna, su una terrazza naturale affacciata sul Golfo di Sibari, a pochi passi da un secolare bosco di castagni e dal piccolo santuario di S. Onofrio, si erge l’abbazia del Patir, cenobio dell’XI-XII secolo, di stile arabo-normanno, dagli imperdibili mosaici arabizzanti, monumento spirituale e culturale che, nel suo Scriptoriu, contribuì fortemente a formare e diffondere quella tradizione amanuense da tempo presente a Rossano e che in San Nilo aveva trovato un determinante impulso. I codici patiriensi, scritti nel carattere riconosciuto come rossanese,  erano così pregiati ed eleganti da rendere questo nostro scriptorium calabro punto di riferimento di tutto il bacino del Mediterraneo, come dimostrano i volumi rossanesi arrivati a Patmos, a Santa Caterina sul Sinai, a Gerusalemme, a Costantinopoli, e che si aggiungono ai tanti codici presenti anche nella Biblioteca di Grottaferrata, nonché in quella Vaticana. Libera Università con i Normanni e gli Svevi, Principato durante il governo angioino. Il rischio delle incursioni dal mare, alle quali sempre resistette, ha determinato la costruzione di una torre difensiva sulla costa jonica, Torre S. Angelo (XVI sec.), oggi riportata agli antichi splendori e centro degli eventi estivi. L’edificazione seguita al terremoto del 1836 -di cui torna la memoria ogni 24 aprile, con i tradizionali fuochi di ringraziamento per San Marco- ha creato nel Centro Storico un vero e proprio percorso ottocentesco, segnato dai numerosi palazzi aristocratici che nobilitano la Città. Protagonista politica, culturale e religiosa per tutti i secoli della sua lunga storia, fino ai nostri giorni, in cui ospita, nella monumentale sede del convento San Bernardino due Corsi Universitari in Turismo e Scienze politiche, Rossano costituisce una delle principali Città della Calabria, con un vivace e armonico sviluppo urbano nella parte moderna dello Scalo, un notevole incremento del settore del terziario e una fiorente agricoltura, basata principalmente su olivicoltura e agrumicoltura. Riconosciuta Città della Liquirizia a livello internazionale, Rossano, nella sua varietà, ha un’offerta turistica ampia e qualificata, che può contare su strutture di ottimo livello.  E’ qui che l’ospite potrà comodamente concedersi un tuffo nella storia, nell’arte, nelle tradizioni e nel folklore, in una terra generosa e calda, dai sapori forti che rivivono nelle prelibatezze di una gastronomia di qualità; da qui, in pochissimi chilometri, è possibile fruire di tutto il territorio circostante, dalla Sibaritide alle acque incontaminate di tutto il mare Jonio, ritrovandosi, in pochi minuti, tra i monumentali alberi della Sila greca e del Pollino. 


IL MILLENARIO DI SAN NILO

L’evento Liquiritia  si inserisce nell’articolato programma di iniziative che animerà per un anno intero, a partire dal 26 Settembre 2004, il Millenario di San Nilo, patrono di Rossano, figura dal grande carisma spirituale, culturale e in senso lato politico, che nel suo intenso percorso biografico, muovendosi da Rossano e dalla Calabria, arrivò al Tuscolo, dove, alle porte di Roma, fondò l’Abbazia di Grottaferrata, monastero italo bizantino, che rappresenta oggi il <<polmone orientale della Chiesa occidentale>>.

Nilo, al secolo Nicola Malena, nacque e si formò a Rossano nell’epoca di maggior splendore dell’inespugnabile città calabrese, quando, nel X secolo appunto, divenne uno dei principali centri amministrativo-religiosi dell’Impero bizantino nell’Italia meridionale, e, già allora, vivace centro di vita culturale. Di quel periodo racconta buona parte dell’architettura religiosa di Rossano, che trova nell’oratorio del San Marco il simbolo della sua bizantinità, e nell’abbazia normanna del Patire il luogo fisico in cui, nei secoli successivi alla morte di Nilo, si è raccolta la sua eredità. Fu, infatti, nello scriptorium del Patire che i monaci continuarono la tradizione amanuense da tempo presente a Rossano e che proprio in San Nilo aveva trovato un determinante impulso. Quegli stessi codici che resero questo scriptorium calabro punto di riferimento di tutto il bacino del Mediterraneo.

Per le celebrazioni del Millenario il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha istituito un apposito Comitato Nazionale, che darà vita ad un ricco programma di eventi culturali, tra i quali di particolare rilievo e attenzione la Mostra che ripercorrerà proprio le tappe della vita e del percorso di San Nilo da Rossano a Grottaferrata e che tenderà anche a mettere in evidenza il messaggio principale di cui Nilo si fece latore e che oggi è più che mai importante ed esemplare: il dialogo pacifico tra Oriente ed Occidente.

“ San Nilo – dichiara il Sindaco di Rossano Dr. Orazio Longo - rappresenta innanzitutto per Rossano, ma per il mondo culturale e spirituale tutto che ne ha conosciuto l’azione e ne ha studiato il bios, un esempio di dialogo, di apertura, di confronto pacifico e di accoglienza. Per noi un’opportunità per riappropriarci della nostra storia, delle nostre tradizioni, della nostra identità, delle nostre Radici. Per l’ospite un’occasione da non perdere per conoscere o riscoprire il fascino di Rossano, di una terra della Magna Graecia che ha incontrato l’Oriente, e che Vi invita, oggi, al racconto suggestivo del suo passato, in un abbraccio, attualissimo, euromediterraneo.”

E’ da qui che nasce il progetto di Liquiritia – Le Tue Radici e il suo vivere a stretto legame con il Millenario: il percorso di riscoperta delle radici culturali e identitarie a Rossano, riconosciuta -anche grazie alla bisecolare Fabbrica dell’Amarelli- Città della Liquirizia, non possono che passare proprio attraverso le radici della liquirizia.

L’approfondimento di tematiche legate al Millenario di San Nilo, e quindi alla cultura e l’epoca bizantina a Rossano e in tutta la Calabria e il percorso niliano, sarà garantito da una serie di appuntamenti, tavole rotonde e convegni che si chiuderanno con la consegna del premio-riconoscimento Radice d’oro.